martedì 4 settembre 2007

Il Gioco d'Azzardo Patologico

Il Gioco d’Azzardo Patologico

Il DSM già dal 1980 riconosce il gambling compulsivo come patologia psichiatrica, includendolo nella categoria dei “disturbi del controllo degli impulsi non classificati altrove”. Questi che seguono sono i criteri diagnostici revisionati nell’edizione IV del DSM del 1996:

Persistente e ricorrente comportamento di gioco d’azzardo maladattivo, come indicato da cinque (o più) dei seguenti:

1. è eccessivamente assorbito dal gioco d’azzardo (per es., è eccessivamente assorbito
nel rivivere esperienze passate di gioco d’azzardo,nel soppesare o programmare la
successiva avventura,o nel pensare ai modi per procurarsi denaro con cui giocare)
a. ha bisogno di giocare d’azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata
b. ha ripetutamente tentato senza successo di controllare,ridurre,o interrompere il gioco d’azzardo
c. È irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo
d. gioca d’azzardo per sfuggire i problemi o per alleviare un umore disforico (per es. sentimenti di onnipotenza,colpa,ansia,depressione)
e. dopo aver perso al gioco,spesso torna un altro giorno per giocare ancora (rincorrendo le proprie perdite)
f. mente ai membri della propria famiglia ,al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo
g. ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa,il lavoro oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo
h. fa affidamento su altri per reperire il denaro per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d’azzardo
i. il comportamento di gioco d’azzardo non è meglio attribuibile ad un Episodio
Maniacale.


La carriera del giocatore
Custer ha condotto delle ricerche sul tema e avvalendosi del contributo dei G.A. ha messo a punto uno schema estremamente esemplificativo in cui si sottolinea la progressività della dipendenza dal gioco; vi è un processo costituito da tre fasi discendenti che culminano nella fase della perdita della speranza, e da tre fasi ascendenti che riguardano la riabilitazione terapeutica :

A)Fase vincente:
1) gioco occasionale. Si gioca soprattutto per divertirsi e passare il tempo;
2) vincite frequenti;
3) eccitazione legata al gioco;
4) gioco sempre più frequente;
5) aumenta l’ammontare delle scommesse;
6) avviene una grossa vincita.


B) Fase perdente :
1) gioco solitario;
2) episodi di perdite solitarie;
3) pensieri costanti relativi al gioco;
4) vi sono le prime coperture e menzogne;
5) non si riesce a smettere di giocare;
6) il giocatore diventa irritabile, agitato e si chiude in se stesso;
7) la vita familiare è infelice;
8) richiesta di forti prestiti
9) incapacità di risarcire i debiti contratti.

C) Fase della disperazione :
1) marcato aumento di tempo e denaro dedicati al gioco;
2) alienazione dalla famiglia e dagli amici;
3) panico;
4) azioni illegali.

D) Perdita della speranza (fase cruciale)
1) pensieri e tentativi di suicidio;
2) arresto;
3) divorzio;
4) alcool;
5) crollo emotivo;
6) sintomi di ritiro.

E) La fase critica
1) sincero desiderio di aiuto;
2) speranza;
3) interruzione del gioco;
4) si prendono decisioni;
5) si chiariscono le idee;
6) ripresa dell’attività lavorativa;
7) soluzione dei problemi;
8) programmi di risarcimento.

F) Fase della ricostruzione :
1) migliorano i rapporti familiari;
2) si sviluppano delle mete;
3) viene trascorso più tempo con la famiglia;
4) si impara ad avere più pazienza;
5) si sviluppa una maggiore rilassatezza.
G) Fase della crescita
1) diminuzione della preoccupazione legata al gioco;
2) comprensione per gli altri;
3) dare affetto agli altri;
4) introspezione.

Il trattamento di giocatori d’azzardo patologici
Le tecniche utilizzate nella terapia del gioco d’azzardo coinvolgono la psico-educazione, le terapie individuali, di gruppo e familiari. Molta attenzione va posta, soprattutto all’inizio del programma, al superare il diniego del paziente e allo sviluppo della motivazione all’astinenza.



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